Responsabilità medico-sanitaria · studio legale specializzato
Il compenso è subordinato all'esito positivo della pratica, nei termini concordati.
Primo screening
Documenti da preparare
Cuneo, 250 comuni, è la provincia più estesa del Piemonte e una delle più estese d'Italia: dalla pianura alle Alpi Marittime, da Acceglio ad Alto. È divisa tra due aziende sanitarie, ASL CN1 e ASL CN2, proprio per gestire un territorio dove alcuni comuni alpini sono a notevole distanza da qualsiasi presidio ospedaliero — un fattore che pesa concretamente sulla tempestività di una diagnosi. Un'infezione periprotesica può insorgere dopo l'impianto di una protesi in qualunque struttura chirurgica di Cuneo.
L'inserimento di un dispositivo protesico – sia esso un'anca, un ginocchio o una protesi mammaria – dovrebbe rappresentare la fine di un percorso di sofferenza, ma quando subentra una contaminazione batterica tutto si complica. Trovarsi a combattere contro una sepsi o un'infezione periprotesica a causa di una scarsa sterilità della sala operatoria o di una profilassi antibiotica inadeguata in una struttura in provincia di Cuneo costringe il paziente a calvari infiniti, fatti di nuovi interventi di espianto e lunghe terapie mirate. Lo studio Errore Medico Risarcimento si mette al fianco di chi ha vissuto questo incubo sul territorio per fare piena chiarezza e accertare se il contagio potesse essere evitato seguendo le rigide linee guida di igiene e prevenzione. Il nostro approccio specialistico non si affida a schemi preconfezionati, ma analizza l'intera storia clinica ed epidemiologica nella sua unicità. Insieme a medici legali, infettivologi e periti attivi, studiamo attentamente i diari clinici, i registri dei tamponi colturali e le schede dei dispositivi impiantati per individuare le responsabilità oggettive dell'ospedale o della clinica. Scegliere il supporto di Errore Medico Risarcimento significa affrontare il percorso con la massima trasparenza: la valutazione iniziale di fattibilità è totalmente gratuita e l'onorario dello studio viene corrisposto solo a risarcimento ottenuto. Un modo sicuro per far valere le proprie ragioni senza il peso di anticipi finanziari.
Cosa distingue un'infezione periprotesica risarcibile?
Il mancato rispetto dei protocolli di prevenzione dell'infezione al momento dell'impianto, o un ritardo nel riconoscere i segni di infezione (dolore persistente, fistolizzazione, febbre) nel post-operatorio.
Serve un espianto per far valere il danno?
Non necessariamente, ma se c'è stato un espianto o un re-intervento con spaziatore è un elemento centrale della documentazione.
Che documenti servono?
Cartella clinica, referto operatorio dell'impianto, esami microbiologici, eventuale documentazione del re-intervento o dell'espianto.
Quanto costa la prima valutazione?
Nulla, ed è senza impegno.
Che tipo di specialisti valutano un caso di protesi infetta?
Medici legali insieme a specialisti ortopedici o della disciplina coinvolta, indipendenti dalla struttura sanitaria.
Seguite casi di protesi infetta anche a Cuneo?
Sì, in tutta la zona di Cuneo, coperta da ASL CN1 e ASL CN2. Recuperiamo referto operatorio ed esami microbiologici indipendentemente dalla struttura in cui è avvenuto l'impianto.
Come lavoriamo
01 · Valutazione sanitaria
Il racconto dell'evento viene confrontato con referti, cartella clinica, esami, dimissioni e consenso informato.
02 · Valutazione giuridica
L'analisi legale valuta condotta sanitaria, nesso causale, danno risarcibile e percorso più opportuno.
03 · Strategia risarcitoria
Quando possibile si procede in via stragiudiziale; la causa resta una scelta tecnica, non un automatismo.
Risarcimento Malasanità
Dalle infezioni ospedaliere agli errori chirurgici, analizziamo eventi diversi con un metodo comune: documenti, nesso causale e danno risarcibile.
Condotta sanitaria inadeguata di struttura o professionista che ha causato un danno risarcibile.
Approfondisci → ChirurgiaIntervento mal riuscito, complicanze evitabili o danno permanente da sala operatoria.
Approfondisci → NeurologiaSintomi neurologici non riconosciuti in tempo o diagnosi tardiva di ictus cerebrale.
Approfondisci → ProtesiInfezione periprotesica, dispositivo mal posizionato o necessità di re-intervento.
Approfondisci → PartoSofferenza fetale, cesareo tardivo, danni al neonato o alla madre durante il travaglio.
Approfondisci → InfezioniInfezione acquisita dopo intervento chirurgico per protocolli inadeguati o negligenza.
Approfondisci → DiagnosiDiagnosi mancata, errata o tardiva che ha causato un aggravamento delle condizioni.
Approfondisci → OspedaleInfezione contratta durante il ricovero per carenze igienico-sanitarie o organizzative.
Approfondisci →Casi risolti
Chirurgia
€ 240.000
Lombosciatalgia con complicanze post-operatorie da intervento vertebrale.
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Infezione protesi
€ 60.000
Infezione nosocomiale su protesi d'anca, con necessità di re-intervento.
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Ictus
€ 185.000
Ictus non riconosciuto in tempo durante un ricovero in reparto di Cardiologia.
Leggi il caso →Invia una prima descrizione: lo studio valuterà se esistono elementi per approfondire il caso.