Il risarcimento per un danno da malasanità non è un numero fisso o una percentuale standard: si compone di più voci distinte, ciascuna quantificata separatamente sulla base della documentazione medica e delle conseguenze concrete sulla vita della persona.
Le voci principali sono il danno biologico permanente e temporaneo (misurato in percentuale di invalidità tramite visita medico-legale), il danno patrimoniale — spese mediche sostenute e future, mancati guadagni per l'impossibilità di lavorare — e, quando ricorrono le condizioni, il danno morale ed esistenziale legato alla sofferenza patita e ai cambiamenti nella qualità della vita. Le tabelle utilizzate dai tribunali (in particolare quelle del Tribunale di Milano, di riferimento nazionale) forniscono i parametri di calcolo, ma il valore finale dipende sempre dalla documentazione specifica del caso.
Per farsi un'idea concreta di importi reali su casi analoghi, si possono consultare i casi risolti. Per una stima sul proprio caso specifico, la valutazione preliminare è gratuita.
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