Ictus in reparto Cardiologia
Dettagli del caso
Per motivi di privacy non verranno indicati i soggetti coinvolti.
Ricovero e Iter Iniziale
Il paziente si ricoverava presso il reparto di Cardiologia del nosocomio convenuto per una crisi ipertensiva.
In tale contesto gli veniva eseguita una coronografia e, quindi, trasferito presso il reparto UTIC in cui rimaneva per circa 6 ore.
I sanitari, successivamente, lo trasferivano nel reparto di Cardiologia.
A seguito di accertamenti veniva predisposta la dimissione.
Comparsa dei Sintomi Neurologici
La documentazione clinica evidenzia che nella mattina il Sig. Tizio risultava essere afasico e soporoso.
Il personale medico lì preposto richiedeva un esame TC encefalo senza mezzo di contrasto.
Sempre dal diario clinico si evince, inoltre, che veniva contattato un consulente neurologo senza specificare l’urgenza del caso.
L’urgenza del neurologo veniva indicata tardivamente e lo specialista arrivava solamente nel pomeriggio anziché nella mattinata.
Nel tardo pomeriggio si eseguiva l’Angio-TAC.
Referti Strumentali
TC senza contrasto:
“Esame TC eseguito senza somministrazione e.v. di mezzo di contrasto, in regime di urgenza.
Non segni di lesioni emorragiche intra/extracerebrali. Non si osservano segni indiretti di lesioni espansive intracraniche.
Sfumata ipodensità della sostanza bianca profonda biemisferica in rapporto a leucoencefalopatia su base vascolare cronica.
Regolari le dimensioni del sistema ventricolare, degli spazi subaracnoidei della convessità e delle cisterne della base.
Ateromasia parietale calcifica dei sifoni carotidei”.
Le risultanze, associate al quadro clinico preesistente, erano compatibili con un ictus ischemico in fase iperacuta precoce; risulta facile intuire che il quadro di esordio iniziava poche ore prima e comunque entro le 6 ore dall’esame TAC.
Visita neurologica (ore 16:30):
“Pz ricoverata per stemi transitorio… Viene richiesta valutazione neurologica per disorientamento.
Nel frattempo è stata eseguita TAC ENCEFALO in urgenza che non ha documentato acuzie in atto ma leucoencefalopatia vascolare cronica.
EON: pz afasica con emiparesi dx.
Conclusioni: verosimile evento ischemico cerebrale acuto di cui non è nota l’ora di insorgenza.
Si richiede Angio-TAC, si prescrive Asprictin 1 cp alle 13:00, TAC ENCEFALO di controllo a 24h, Doppler TSA, Holter, ECG”.
Angio-TAC dei tronchi epiaortici e del circolo intracranico:
“… Mancata opacizzazione su verosimile base trombo-embolica della cerebrale media di sinistra fino al tratto M2 con parziale ed esile visualizzazione dei relativi tratti distali di M3… Non segni indiretti di lesioni espansive intracraniche né alterazioni densitometriche da riferire a lesione ischemica in fase di edema”.
Lo stesso neurologo concludeva:
“Si visiona angio-TAC con tronchi epiaortici con esile visualizzazione del tratto distale.
Si conferma evento ischemico cerebrale acuto alla base della sintomatologia.
Superati i limiti temporali per eventuale disostruzione meccanica“.
TC encefalo basale del giorno successivo:
“… All’odierno controllo sembrano apprezzarsi aree focali di tenue ipodensità immediatamente sottocorticale in sede prerolandica sinistra alla media e alta convessità e in sede temporo-insulare omolaterale, solo sospette per alterazioni ischemiche a recente insorgenza e meritevoli di nuovo controllo TC a breve distanza.
Aspetto tenuemente iperdenso rispetto al controllato di M2 a sinistra, in nota occlusione della arteria cerebrale media nel tratto suddetto evidenziata nell’esame TC…”.
Tali reperti risultavano indicativi di evento ischemico cerebrale in fase acuta (circa 24 ore dall’evento).
Valutazione Medico-Legale
Indubbia la malpractice sanitaria.
Esaminata la documentazione clinica e sentito il parere di un medico legale, si può ritenere che l’attuale quadro clinico del Sig. Tizio sia diretta ed esclusiva conseguenza del comportamento dei sanitari che l’hanno avuto in cura.
Come si evince dalla cartella clinica, nella prima parte della mattinata la paziente risultava disorientata “nel tempo e nello spazio”, ma non veniva sottoposta ad alcuna valutazione specialistica neurologica.
Si optava per una semplice TC encefalo senza contrasto invece che per un’Angio-TAC.
Solo nel pomeriggio si richiedeva la consulenza neurologica urgente (alle ore 16:30), dunque a 6 ore dal riscontro della sintomatologia.
L’occlusione vascolare fu accertata soltanto alle ore 19:30, quando ormai erano stati ampiamente superati i limiti temporali per un trattamento disostruttivo.
Mancata Attivazione Protocollo STROKE
Il clinico della U.O. di Cardiologia non riconobbe l’evento ischemico cerebrale acuto che prevedeva un percorso obbligatorio ai sensi dell’allegato B del decreto commissariale n. 11 del 20 febbraio 2013 in materia di reti emergenza/urgenza territoriali (STROKE).
La condotta dei sanitari risultava quindi inadeguata:
- non fu attivata tempestivamente la procedura prevista per sospetto ictus;
- non venne richiesta subito una consulenza neurologica urgente;
- non venne eseguita un’Angio-TAC immediata che avrebbe potuto evidenziare l’occlusione vascolare di M2 in fase iperacuta, con criteri ASPECT favorevoli per una terapia disostruttiva endovascolare.
Conclusioni e Giudizio Finale
Il consulente di parte affermava:
“Nel caso in oggetto, la condotta dei Sanitari risulta chiaramente caratterizzata da una mancata attenzione ai sintomi prodromici dell’ischemia cerebrale, manifestatisi sin dalle prime ore del mattino.
Se fosse stata richiesta tempestivamente una consulenza neurologica urgente con Angio-TAC, sarebbe stato possibile fare diagnosi di ischemia cerebrale acuta in fase precoce e valutare una terapia trombolitica o disostruttiva”.
Azione Legale e Esito
Il Sig. Tizio incaricava la propria difesa, che invitava la controparte ad un bonario risarcimento, senza esito.
Si adiva dunque il Tribunale competente.
Il giudice nominava un collegio di C.T.U. (medico legale e neurologo), che concludeva per una piena responsabilità della struttura sanitaria convenuta, con quantificazione del danno biologico pari all’85% (tabelle di Milano), per un ammontare di euro 626.735,00.
Durante il procedimento giudiziario, il paziente decedeva.