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Interventi Chirurgici €237.766 Documento n. 19/195

Stenosi canale vertebrale – Lesione iatrogena

DannoParaparesi post-chirurgica
PercorsoTrattativa stragiudiziale

Dettagli del caso

Diagnosi e Indicazione Chirurgica

Il paziente si ricoverava presso la clinica ortopedica per essere sottoposto a decompressione del canale rachideo, in quanto affetto da stenosi del canale vertebrale lombare.

Primo Intervento

Veniva sottoposto a intervento di decompressione mediante laminectomia L4-L5, foraminotomia L4-L5 e artrodesi postero-laterale L3-L5 con sistema Legacy.

Complicanza Post-Operatoria

Dopo l’intervento compariva paraparesi degli arti inferiori post-chirurgica.

L’esame RMN effettuato in urgenza evidenziava un ispessimento dei tessuti molli in sede paravertebrale posteriore e postero-laterale.

Secondo Intervento di Urgenza

Per questo motivo il paziente veniva rioperato in regime di urgenza per decompressione del sacco durale e delle radici di L3-L4-L5-S1 bilateralmente, mediante estensione della laminectomia e foraminotomia bilaterale.

Malgrado anche questo secondo intervento, il paziente rimaneva paraparetico.

Evoluzione Clinica

Nei mesi successivi, il paziente effettuava ricoveri in ambiente specialistico fisiatrico, senza risoluzione del quadro neurologico.
Si aggiungeva l’impossibilità di svuotare la vescica autonomamente.

Documentazione del Danno Iatrogeno

Dal referto operatorio, parte integrante della cartella clinica, si evince che al tavolo operatorio:

“Si esegue incisione cutanea su precedente ferita chirurgica… si espongono le barre e le viti impiantate e si espone il sacco durale dell’area di laminectomia che appare disteso ed iperemico e traslocato. Toilette con fisiologica senza rilievo di sanguinamenti attivi, si rimuove la barra di destra.
Le viti di L4-L3 a destra appaiono esterne al canale vertebrale
.

Valutazione Medico-Legale

Indubbia la malpractice sanitaria.

Esaminata la documentazione e sentito il parere di un medico legale, si evince che l’atto operatorio ha determinato un danno neurologico irreversibile, rilevato sin dalle prime ore e riportato anche nella diagnosi di dimissione.

Lo stato deficitario del paziente è diretta conseguenza dell’atto chirurgico.

Azione Legale

Si intraprendeva quindi un’azione legale volta ad ottenere un giusto risarcimento del danno.

Dopo una complessa trattativa si otteneva un risarcimento pari a euro 237.766,70 (documento n. 19-195).