Presentazione in Ospedale
Si è trattato il caso di una signora, al termine dello stato di gravidanza, che si recava presso la struttura sanitaria per contrazioni uterine.
Decisione Chirurgica
In tale sede, ad un certo momento, si optava per un taglio cesareo d’urgenza.
Nascita e Condizioni del Neonato
Dal parto nasceva, a termine, il bambino, con TC urgente per sofferenza fetale acuta, indice di APGAR 1 al 1° minuto e 7 al 5° minuto.
Nei mesi successivi comparivano bronchiti asmatiche ricorrenti e si manifestava un grave ritardo psicomotorio.
Valutazione delle Cartelle Cliniche
Esaminate le cartelle cliniche, si rilevava che la gestante era in sofferenza fetale, ma i sanitari presenti non si accorgevano, dagli esami ecotomografici, della condizione in corso, provocando una asfissia.
La cartella clinica riportava infatti diagnosi di asfissia grave alla nascita e parto cesareo, con ripercussioni sul neonato.
Percorso Riabilitativo
Il bambino seguiva un lungo percorso di visite specialistiche, riabilitazione psicomotoria e logopedia.
Azione Risarcitoria
Si intraprendeva quindi un’azione risarcitoria nei confronti dell’ente ospedaliero.
Il quale, tramite la propria assicurazione, offriva un risarcimento di euro 469.000,00 (documento n. 221/UMO).